Area tecnica

Definizione di pompa

Una pompa è una qualsiasi apparecchiatura utilizzata per lo spostamento di liquidi di ogni tipo.
Le due informazioni principali che caratterizzano la scelta di una pompa sono la portata e la prevalenza. La portata è la quantità di liquido che si vuol trasportare nell'unità di tempo, si indica con la lettera Q e si esprime in m3/ora (oppure in litri/minuto o litri/secondo), la prevalenza invece è il dislivello massimo di sollevamento, si indica con la lettera H e si esprime in metri.
Tale prevalenza si compone di tre variabili:: l'altezza piezometrica di aspirazione, che rappresenta la differenza di livello tra l'asse della pompa e la superficie del liquido d'aspirare; l'altezza piezometrica di mandata, cioè la differenza tra i livelli della superficie del bacino nel quale i liquido è pompato e dell'asse della pompa; le perdite di carico che sono le perdite di energia causate dallo sfregamento del liquido lungo le pareti delle tubazioni.
Inoltre nella scelta di una pompa risulta essere importante conoscere anche la viscosità, la densità, la temperatura, e la natura del liquido da pompare.
Le pompe si differenziano in base alla forza motrice applicata in: pompe elettriche, pompe a motore a scoppio, pompe alimentate da energia alternativa (es.da un trattore); e in base al tipo di liquido da pompare e alle caratteristiche di portata e prevalenza richieste, si può scegliere tra diverse tipologie di pompe, che si classificano in:

Classificazione delle pompe

Fanno parte della gategoria delle volumetriche le pompe a pistone, le pompe a membrana, le pompe a mano, a ingranaggi, a lobi, peristaltiche e monovite.
Con questo tipo di pompe la portata erogata risulta essere indipendente dalla prevalenza ed invece direttamente proporzionale alla velocità di rotazione.
Spesso sono impiegate per il pompaggio di liquidi viscosi o molto densi e possono raggiungere una prevalenza molto elevata.
Fanno parte della categoria delle fluidodinamiche le pompe centrifughe (che sono quelle di uso più comune), le pompe lineari (eiettore), e magnetofluidodinamiche.
Con questo tipo di pompe la portata diminuisce con l'aumentare della pressione all'uscita, portata e prevalenza sono cioè inversamente proporzionali.

Pompe Centrifughe

La pompa centrifuga utilizza l'effetto centrifugo della sua girante per movimentare il liquido, trasformando l'energia proveniente dal suo motore in energia cinetica e successivamente conferendo energia al liquido pompato.
La girante è l'elemento rotante e anche il più importante della pompa, ed in base al tipo di liquido da pompare e alle prestazioni richieste può essere realizzata secondo molte varianti costruttive: girante chiusa, girante aperta, girante monocanale, girante arretrata, girante vortex, giranti assiali, giranti semiassiali.
Le pompe centrifughe inoltre si suddividono in centrifughe monostadio o multistadio, in base alla quantità di giranti di cui sono dotate.Più giranti ci sono, più aumenta la prevalenza totale generata dalla pompa, che è data dalla somma delle prevalenze erogate da ciascuna girante.
Le due tipiche installazioni di pompe centrifughe sono: sotto battente, e sopra battente. Nel primo caso la pompa aspira da un livello inferiore rispetto al liquido stesso, quindi quest'ultimo non ha difficoltà ad entrare nell'aspirazione della pompa; mentre nel secondo caso la pompa aspira da un livello più alto del liquido da pompare e quindi necessita di un adeguato adescamento per poter funzionare correttamente.Tale adescamento viene conseguito riempiendo di liquido il corpo pompa e il tratto di tubazione in aspirazione. La pompa centrifuga generalmente se correttamente adescata è in grado di aspirare fino a 5-6mt.di dislivello, mentre la pompa autoadescante (che è una variante di quella centrifuga), ha molto più potere aspirante, ed è in grado di aspirare il liquido teoricamente anche fino a 9mt.; inoltre è in grado di adescarsi da sola, riempiendo solamente il corpo pompa, senza dover riempire tutto il tubo di aspirazione.
Nel caso in cui il dislivello risulti essere superiore ai 9mt. il problema si risolve installando una pompa sommersa o ad asse verticale (ormai in disuso).

Pompe sommerse

Le pompe sommerse vengono impiegate per il pompaggio dell'acqua da pozzi profondi. Sono realizzate secondo il seguente concetto: motore e pompa costruiti assieme lungo un asse verticale formando quindi un unico blocco. La parte pompante (corpo pompa) di solito è posta nella parte superiore mentre il motore in quella inferiore. In mezzo alle due parti vi è collocata l'aspirazione, mentre la mandata è posizionata nella parte più alta del gruppo e collegata alla tubazione che puo' essere in ferro o in plastica.
La pompa sommersa è studiata dal punto di vista dimensionale in modo da poter essere introdotta all'interno della tubazione del pozzo, e in base a ciò si suddivide nelle seguenti taglie: 4" - 6" - 8" - 10" - 12" pollici .

Che cos'è un gruppo elettrogeno

Un gruppo elettrogeno è un dispositivo in grado di generare tensione elettrica e quindi fornire energia ad un carico.
Esso è costituito essenzialmente da un motore endotermico e da un alternatore, i quali opportunamente assemblati e messi in funzione sono in grado di generare corrente elettrica.
Un gruppo elettrogeno solitamente è composto dai seguenti elementi: motore, alternatore, pannello di comando, basamento e serbatoio del carburante, interruttori differenziali, dispositivi di protezione.
L'alternatore è una macchina elettrica rotante costituita da una parte fissa (statore), e da una parte mobile (rotore), che trasforma l'energia meccanica trasmessa dal motore (alimentato a benzina o a diesel) in energia elettrica.
Diversamente da quella prodotta da altri generatori (es.dinamo), la corrente erogata dall'alternatore è alternata (da cui il nome).
Vi sono molte ragioni per cui può essere necessario acquistare un gruppo elettrogeno per l'ambiente domestico o industriale: mancata disponibilità di elettricità di rete causa interruzione fornitura, inadeguatezza dell'elettricità di rete per le particolari esigenze (ad esempio in estate con climatizzatori accesi), produzione di energia elettrica in luoghi isolati o non serviti da rete pubblica (es.cantieri edili), oppure per sopperire a interruzioni di fornitura dell'energia di una rete di distribuzione (Black Out) dove la mancanza di energia può provocare danni o disagi (es.Ospedali).
In base quindi al tipo di esigenza riscontrata si va a determinare la tipologia più adatta di gruppo elettrogeno.

Come scegliere un gruppo elettrogeno

Per identificare il tipo di generatore bisognerà farsi una serie di domande per determinare dimensionamenti e costi:

- Quale tipo di carico andrà collegato al generatore
- Potenza del carico applicato
- Motore benzina o Diesel
- Avviamento elettrico o manuale
- Insonorizzato o aperto
- Uso continuativo o di emergenza

Il tipo di carico generalmente si divide in due opzioni:

- Carico resistivo (lampade ad incandescenza, stufe elettriche, phon, ferri da stiro, pure resistenze elettriche,ecc...)
- Carico induttivo (Elettropompe, Trapani compressori, motori elettrici, luci al neon, ecc...)

Prima di scegliere un gruppo elettrogeno bisogna identificare il tipo di carico che gli verrà applicato: nel caso di carichi resistivi basta considerare i watt resi del gruppo Es.5Kva=4Kw.
Nel caso di motori elettrici o elettropompe o altri carichi induttivi si deve tenere conto della corrente di avviamento.Per semplificare si può considerare la seguente regola con un fattore di conversione K:

K=3
Moltiplicando il valore K per il valore di targa del carico espresso in Kw si ottiene il valore in Kva, basterà scegliere il generatore di taglia superiore o uguale al risultato ottenuto.

Esempio:
Carico= Elettropompa 1,1kW (1,5HP)
1,1 x 3= 3,3 (quindi scegliamo il 4,2Kva)

Un altro criterio per la scelta di un generatore è il tipo di alimentazione che può essere a benzina (per gruppi fino a 7Kva) e a Diesel ( per gruppi da 7,5Kva a 250Kva).

I tipi di avviamento per i gruppi elettrogeni fino a 7Kva possono essere a strappo (il cui avviamento richiede la forza fisica di un operatore) o elettrico ( mediante motorino di avviamento e batteria), mentre dai 7Kva in su esistono solo con avviamento elettrico.

I gruppi elettrogeni normalmente impiegati a 3000 giri con avviamento manuale, cioè con autoavvolgente, sono realizzati su semplice struttura aperta o al massimo con una piccola cofanatura, quindi difficilmente sono insonorizzabili, mentre quelli con avviamento elettrico a benzina o diesel, a 3000 o 1500 giri si possono realizzare sia su semplice struttura aperta, ma anche su struttura chiusa, quindi insonorizzata, permettendo una buona riduzione sonora.

Un generatore può essere cablato e messo in comunicazione con la rete elettrica tramite dei quadri appositi di intervento automatico che commutano e avviano automaticamente il generatore in caso di mancanza di corrente.(Commander-Guardian)

Di seguito potete trovare il catalogo dei generatori Mwr Generators, dei quali siamo agenti e rivenditori per le province di Ravenna,Forlì-Cesena,Rimini,Pesaro.

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